Home page  |  Il Progetto  |  contattaci
Introduzione
 
- Prefazioni
- Il progetto
- Storia delle Medaglie
- Chi siamo
- Dedicato a ...
 
Il libro dei decorati
Storie di Decorati
Le famiglie dei decorati
Ricerca avanzata
Le decorazioni



 
 
> ... / Dedicato a ... / Storie di Decorati  
Stampa/Print
Micci Italo

Dell’altro fratello MicciItalo Aviere Scelto radiotelegrafista anch’egli in forza al 34° Stormo Bombardamento Terrestre, è possibile ricostruire soltanto le cruente fasi della sua ultima azione di guerra del 3 Gennaio 1941, cui fa riferimento la motivazione della Medaglia di Bronzo al V.M. conferitagli “alla memoria”.   Azione effettuata con estrema determinazione per fronteggiare la seconda offensiva inglese in Cirenaica, scattata proprio quello stesso giorno.
L’ordine d’operazioni, diramato al mattino dal comando della 5^ Squadra Aerea, era quello di bombardare unità navali nemiche che, individuate innanzi alla costa, accompagnavano la manovra terrestre con le loro artiglierie.
Il trimotore S.M.79 a bordo del quale era anche Italo Micci, apparteneva alla 215^Squadriglia – comandante il Tenente Mantegna – era inserito in una formazione di dieci apparecchi, alcuni dei quali appartenenti anche al 41° Stormo.  
Raggiunto l’obiettivo  ed effettuato il tiro con buona precisione ( veniva “probabilmente” colpito un Incrociatore da 5000 tonnellate ), ripresa la rotta di rientro, i bombardieri nazionali erano sorpresi e attaccati da alcuni Hurricane della RAF, per altro favoriti dal fatto che, nella circostanza, la Caccia di scorta era assente.  
Da subito gli italiani si difendevano strenuamente con tutte le armi di bordo specie accanendosi  contro l’aereo del Sergente Marshal, risultato particolarmente determinato e aggressivo.  Tuttavia, con lo scorrere dei minuti, il combattimento si rivelava impari e ben tre “79” venivano abbattuti due dei quali precipitavano in fiamme.   Gli aerei superstiti, sebbene colpiti in più parti e tutti abbondantemente crivellati, riuscivano a rientrare.  Due di essi costretti addirittura a compiere atterraggi fuori campo.  
I tre apparecchi perduti erano al comando del Sottotenenti Canè, Castro e , appunto, Mantegna che aveva in equipaggio anche Italo Micci.   Scomparivano assieme a lui il Maresciallo Pilota Musco, il 1° Avire Armiere Randazzo e l’Aviere Scelto Motorista Fantacchi.

Stampa/Print
 
 Home page  |   Il Progetto  |   contattaci

PORTALE delle MEMORIE dei combattenti decorati al Valor Militare della Provincia di Pesaro e Urbino. 

Tutto il materiale contenuto in questo Portale è soggetto a diritti di proprietà ; può essere stampato solo per uso privato e  può essere utilizzato e riprodotto per altri scopi, solo previa autorizzazione dell'Istituto del Nastro Azzurro, Federazione Provinciale di Pesaro e Urbino. 

 

Continuando la navigazione si accetta che possano essere usati cookie per migliorare
l'esperienza di navigazione e a scopo statistico. Informativa completa